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lavoratori in nero

von Ludwig Retzbach
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Dopo O.S., anche Futaba, un’altra azienda giapponese di lunga tradizione, entra nel mercato dei motori elettrici per modellini con rotore esterno. Si rivolge così a un mercato che si può tranquillamente definire già ben saturo. Questo significa per i modellisti un’imbarazzante abbondanza di scelta o quel piccolo passo avanti che, nonostante tutto, stavamo aspettando?


Beh, innanzitutto il motore a 14 poli riesce fin da subito a distinguersi visivamente dall’ampia schiera dei concorrenti. I componenti torniti anodizzati in nero con bordi smussati e lucidati a specchio conferiscono già quella sensazione di qualità senza la quale un nuovo arrivato su questo mercato avrebbe oggi difficoltà a imporsi. Questa piacevole prima impressione è completata da

alcuni dettagli che dimostrano come nel Paese del Sol Levante ci si sia occupati a fondo delle questioni relative all’applicazione. Ad esempio, il montaggio frontale (installazione) può avvenire a scelta con quattro viti M3 con cerchio di foratura da 25 mm o con viti M4 con cerchio da 30 mm; una soluzione pratica se già prevista nel modello. Per questa soluzione di montaggio, in cui il motore opera più o meno al riparo dall’aria dietro la traversa del motore, è possibile montare sul retro un anello di ventilazione centrifuga che garantisce una migliore portata d’aria di raffreddamento indipendentemente dal senso di rotazione. In caso di montaggio inverso (fissaggio), questa ventola può essere facilmente rimossa, poiché l’elica è fissata direttamente al rotore tramite un trascinatore in alluminio in dotazione, consentendo così una migliore dissipazione del calore residuo. In questo caso, la consueta croce di montaggio in alluminio funge da ausilio per il montaggio, consentendo di fissare il rotore esterno sul retro a



viene avvitato al longherone antincendio.

A proposito di perdite: queste vanno naturalmente ridotte al minimo, poiché le percentuali di perdita non determinano solo l’efficienza con cui un motore di trazione sfrutta l’«alimentazione» fornita dalle batterie LiPo (e

quindi comunque limitata) «energia» fornita dalle batterie LiPo, ma soprattutto la potenza che un motore è in grado di sopportare. Infatti, se il rendimento si attesta solo all’85% anziché al 90% ideale, la differenza nella generazione di calore disperso non è del 5%, ma del 50%. E quest’ultimo limita la potenza erogabile!


Irrequieto

Se si fa girare il rotore da 50 millimetri a mano, solo per prova, si nota immediatamente la sua scorrevolezza. Non si avverte alcun gioco tra i magneti del rotore e i denti in ferro dello statore, il che fa supporre che entrambi siano stati accuratamente calibrati in larghezza, in modo tale che il flusso magnetico non subisca variazioni durante la rotazione. In questo modo si riducono le perdite che si generano nelle lamierine dello statore e nella campana del rotore. Si tratta di un presupposto indispensabile per potersi avvicinare alla soglia acustica del rendimento del 90%.

Che ciò sia stato evidentemente raggiunto è dimostrato dalle misurazioni al banco di prova, per le quali è stato utilizzato l’esemplare più grande della serie di tre modelli, l’FMA-5065 KV300. Controllato da



Con il controller Futaba MC9100 A di nostra produzione, il motore raggiunge effettivamente l’89,9% quando è alimentato da una batteria LiPo da 8 s (tensione nominale 28,8 V) e con una fasatura impostata a 180 gradi. Poiché la velocità specifica di 300 giri/min/V è relativamente bassa per un motore da 434 grammi, questo valore massimo si raggiunge già tra i 25 e i 30 A. Con un timing leggermente inferiore – il produttore ne raccomanda 14 gradi – si raggiunge effettivamente il 90%. Alla corrente di picco continua specificata di 70 A, e questo è sicuramente ancora più importante, l’efficienza rimane comunque superiore all’80%. In questo caso, con un funzionamento a 8s, è possibile far girare una grande elica Graupner Sonic da 20"×12" a circa 6700 giri/min.

In una scheda tecnica allegata, Futaba illustra i limiti di utilizzo dei motori. L’FMA-5065 qui esaminato, con un diametro di 50 mm e una lunghezza di 65 mm, può quindi funzionare fino a 12 s, cosa che tuttavia appare sensata solo in misura limitata, dato il consumo massimo di potenza continua di 2000 Watt. Ma con 10 s è ancora possibile azionare eliche di dimensioni ragionevoli. Il motore qui presentato ha anche due fratelli più piccoli.



I dati tecnici principali:
DenominazioneFMA-5055 KV 525FMA-5055 KV 410FMA-5065 KV 300
Batteria LiPo fino a6 s6 s12 s
Velocità specifica525 giri/min/V410 giri/min/V300 giri/min/V
Potenza continua max.1,2 kW1,3 kW2 kW
Corrente continua max.70 A60 A70 A
Dimensioni50×55 mm50×55 mm50×65 mm
Albero in acciaio6×20 mm6×20 mm6×20 mm
Peso330 g330 g440 g


L'offerta comprende anche un controller ad alta tensione compatibile (max. 12 s/100 A).



La regolazione del controller avviene, come è opportuno, tramite un’apposita centralina di regolazione. In mancanza di una centralina specifica per Futaba, si è provato a utilizzare un modulo Robbe. Ha funzionato al primo colpo.

Come rivelano le loro denominazioni FMA-5055 KV 525 e FMA-5055 KV 410, a parità di diametro del motore sono più corti di soli 10 mm e si differenziano esclusivamente per il numero di giri specifico. I due «piccoli», che pesano entrambi 330 grammi, hanno quindi un numero di spire diverso e sono consigliati per batterie LiPo da 3 a 6 s. Tutti i motori dispongono di un albero in acciaio da 6 mm con appiattimenti nella parte anteriore.

Sembra proprio che i nuovi «lavoratori in nero» provenienti dal Giappone possano ancora una volta rivoluzionare il mercato dei motori grazie alla loro precisione e al loro elevato potenziale prestazionale. È davvero bello che si possa sempre migliorare ciò che è già buono.




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