Laboratorio di elettronica – Segatrice per polistirolo
Negli ultimi tempi, diverse riviste di modellismo hanno trattato il tema della «sega termica». Sono stati proposti circuiti, in alcuni casi piuttosto complessi, per il controllo del calore del filo da taglio. Questo articolo intende dimostrare, tuttavia, che è possibile ottenere risultati ancora più semplici ed economici senza rinunciare alla comodità della regolazione continua del calore.
In un numero della rivista «Modell», edita dalla casa editrice Villinger, per semplicità è stato suggerito di controllare il filo da taglio utilizzando un dimmer disponibile in commercio. Sebbene si faccia brevemente notare che il dimmer dovrebbe essere adatto a carichi induttivi, come ho potuto constatare in diverse discussioni, non ci si preoccupa più di tanto di questo aspetto. Mi è stato persino risposto: «Allora collegherò il filo da taglio direttamente al dimmer».
Perché il dimmer deve essere adatto a carichi induttivi? Un trasformatore è un'induttanza e non una «lampadina». Quando si commutano le induttanze, si verificano picchi di commutazione che, in termini di tensione, possono essere molte volte superiori alla tensione originale e che, come segnali di disturbo, contaminano la rete. Il dimmer, infatti, non accende il trasformatore una sola volta, come facciamo noi con un interruttore, ma cento volte al secondo. I cosiddetti picchi di disturbo mandano fuori sincrono anche il dimmer, e ci si chiede allora perché i fusibili «saltino» a raffica o il circuito «impazzisca».
In qualità di tecnico elettronico, attribuisco grande importanza alla sicurezza personale. Per questo motivo sconsiglio vivamente di collegare il filo riscaldante direttamente al dimmer. Vorrei ricordare che le tensioni superiori a 50 V sono pericolose per la vita.
Cosa fare, quindi, per procurarsi un dispositivo valido ed economico? I grandi magazzini offrono caricabatterie per auto a prezzi contenuti. Si ottiene così a buon mercato un dispositivo che è stato testato e omologato dalla SEV in materia di sicurezza personale. Ciò che accade a valle del trasformatore non interessa più alle autorità competenti. Ora si dispone quindi del trasformatore, dell’alloggiamento, di un amperometro come indicatore del calore del filo da taglio, di un raddrizzatore e anche di un interruttore automatico. Ciò che serve ora è un circuito adeguato che funzioni con una tensione di circa 18 Vcc.

P = potenziometro da 5 kOhm, R1 = resistenza da 100 Ohm ¼ W, R2 = resistenza da 22 Ohm ¼ W, C = condensatore a film plastico da 0,1 uF 40 V, T = Triac Q 4004 di ECC 4 A/240 V, modello con diodo di trigger integrato in custodia Thermotap.
Caricabatterie per la conversione: deve essere adatto a una batteria per auto da 12 V. Corrente di carica = 4 A, ad es. caricabatterie Miocar a Fr. 38.- presso Migros.
Il circuito indicato nello schema funziona perfettamente fino a una tensione del trasformatore di 12 V. Viene collegato tra l’uscita secondaria e il raddrizzatore. Il costo dei componenti è contenuto e i pochi componenti disponibili trovano facilmente spazio su un pezzo di scarto di una scheda Veroboard. Il triac viene avvitato in modo isolato direttamente sull’alloggiamento metallico dell’ex caricabatterie, o meglio ancora su un dissipatore di calore separato. I vantaggi del caricabatterie modificato sono evidenti. Più importanti dei costi contenuti, compreso il caricabatterie, sono l’affidabilità di funzionamento e la sicurezza delle persone. Grazie alla regolazione secondaria, da un lato si garantisce la protezione necessaria, dall’altro si evita che la
rete non viene contaminata da picchi di tensione induttivi. Con questa regolazione, il circuito è puramente ohmico, il che significa che i picchi di commutazione non si verificano affatto.
Se il ronzio che si verifica risulta fastidioso, è possibile collegare un condensatore da 2200 uF/40 V ai morsetti di uscita. Chi non se la sente di effettuare il lavoro di modifica può acquistare da me un dispositivo già pronto al prezzo di 85 franchi.
Il mio indirizzo è:
Klaus-Dieter Preiss
Baumgarten 6, 8630 Tann-Rüti
Non mi resta che augurare a tutti una riuscita riproduzione e una buona stagione di volo.
K.-D. Preiss, cordiali saluti da Hinwil

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