Editorial

Per favore, lasciate in pace i giovani!

von Emil Ch. Giezendanner
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Cari lettori e care lettrici

Trovo piuttosto fastidiosa tutta questa corte sfrenata e a tratti sfacciata nei confronti dei nostri giovani. Non mi riferisco solo a tutto il business con le sue offerte costose e i suoi sogni, ma sempre più anche alle nostre organizzazioni sportive e ricreative. Il fatto che utilizziamo i social media per i giovani, come Facebook e simili, per motivi economici o, ad esempio, per reclutare apprendisti, membri di partiti o di associazioni, è vergognoso e purtroppo riflette ancora una volta l’approccio dilettantistico di vecchi arrugginiti. Infatti, invece di ingraziarci i giovani o addirittura di imitarli, dobbiamo urgentemente proporre loro qualcosa di positivo.


Da qualche tempo mi chiedo se il crescente atteggiamento consumistico nelle nostre associazioni – uso delle infrastrutture e nient’altro – non sia in parte dovuto anche alla nostra instancabile disponibilità a fornire servizi. Mettiamo tutto a disposizione. Dal prato sempre ben falciato all’allacciamento alla rete elettrica – volete anche un caricabatterie? – fino al trasporto dei giovani, se possibile su richiesta dei genitori. Con questo non intendo certo criticare la promozione delle attività giovanili. Tuttavia, senza l’impegno personale e la motivazione dei giovani stessi, nonché la responsabilità primaria dei genitori, ciò ha più o meno lo stesso effetto che piantare un albero nel deserto.

La promozione dei giovani e delle nuove leve e il marketing rivolto ai soci non sono la stessa cosa. Il primo è il nostro obiettivo, mentre il secondo può essere una parte dell’effetto, che non deve mai essere in primo piano. Così, 30 anni fa, quando fondai il campo giovanile Pro Aero, non ho mai detto che si trattasse di garantire le nuove leve professionali nel settore dell’aviazione. Se però l’uno o l’altro partecipante in seguito intraprende una carriera nell’aviazione o diventa un pilota per hobby, è sicuramente un risultato positivo. Dobbiamo indicare ai giovani delle strade da seguire, sostenerli se necessario e aiutarli a rafforzare la loro autonomia e capacità decisionale. Il potenziale di mercato e l’ottimizzazione dei profitti non c’entrano nulla qui – proprio nulla!


Cordiali saluti
, Emil Ch. Giezendanner


MFS - Pluralismo di opinioni

Le opinioni espresse in questa pagina dal redattore – così come da altri autori di questo numero – non coincidono necessariamente con la posizione ufficiale dell’SMV. I comunicati ufficiali dell’associazione sono disponibili nella rubrica «SMV».




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