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Appassionati di aeromodellismo nelle professioni del settore aeronautico

von Pierre Bartholdi
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Durante le vacanze estive ho avuto il piacere di dedicarmi al volo a vela con i modellini in Ticino, sulla montagna locale della MG Wehntal (non il Monte Lema), con un forte föhn da nord.


Per la prima volta sul bordo del pendio

Per caso avevamo entrambi lo stesso manico di scopa con un'apertura alare di 3,3 m e un sistema elettrotermico integrato, per ogni evenienza. Chi ha già volato su uno dei versanti ticinesi con un forte föhn da nord sa bene cosa succede in quelle condizioni. Per Martin era la prima volta su quel versante ed era ovviamente entusiasta. Va da sé che non è mai stato necessario azionare l’interruttore del motore elettrico, perché quando si lasciava sfrecciare il modello interamente in carbonio quasi verticalmente a valle da un’altezza impressionante, dopo averlo tirato su e aver fatto qualche rotazione ci si ritrovava già di nuovo all’altezza di partenza. Non c’è da stupirsi quindi che anche i due signori distinti e non più giovanissimi, che se ne stavano da soli sul bordo del pendio, abbiano ripetuto più volte la parola «fantastico». Dopo che entrambi i piloti hanno superato indenni tutti gli atterraggi e la moglie di Martin, Jackie, ha scattato tantissime foto, ci siamo incamminati soddisfatti verso casa, a Grono nel Misox.


Pilota svizzero su un Airbus A380

Avevo conosciuto Martin qualche anno fa in occasione di una festa aziendale e sapevo che era pilota sia di linea che di aeromodellismo, che viveva a Dubai e che volava per Emirates. Quando mi ha raccontato di essere il primo svizzero a pilotare l’Airbus A380, mi è sembrato ovvio che la notizia potesse interessare anche ad altri. Così, dopo cena, ci siamo seduti insieme davanti a un buon bicchiere di Merlot e Martin mi ha raccontato della sua vita da pilota. Martin è stato contagiato dal «virus del volo» già all’età di otto anni, quando ha costruito il suo primo modellino di aereo, il piccolo Uhu. A 10 anni è entrato a far parte della MG di Lucerna, ha ricevuto da suo padre, che lo incoraggiava, il suo primo radiocomando, un MRC, e ha iniziato a volare con il suo modello radiocomandato autocostruito. A partire dai 13 anni, nei fine settimana Martin si trovava per lo più all’aerodromo di Buttwil, dove si rendeva utile come aiutante e, come ricompensa, poteva volare sullo Spier 5A. A 16 anni ha effettuato il suo primo volo in solitaria su una Röhnlerche e, un anno dopo, ha conseguito il brevetto di volo a vela.


La formazione professionale di base come strada maestra

La sua carriera professionale è iniziata con un apprendistato come meccanico automobilistico. Al termine dell’apprendistato si è trasferito a Berna per lavorare come meccanico aeronautico presso Air-Base e, grazie a un lavoro part-time nei fine settimana presso Gribair, si è finanziato il brevetto PPL. Tra le altre attività a terra, ha ricoperto per 4 anni il ruolo di capo officina presso Aeromechanica in Ticino e, a partire dal 1989, ha lavorato per 4 anni presso SR Technik, di cui per un certo periodo come meccanico di base a Londra. A partire dal 1993, Martin ha seguito la formazione IFR di classe B presso Horizon e nel 1995 ha conseguito il brevetto IFR di classe B, il che gli ha permesso di realizzare il suo sogno e di volare come pilota professionista su un Saab 2000 presso Crossair.


Il fermo operativo di Swissair come opportunità

Dal 1997 ha lavorato anche come istruttore IFR presso la SLS; un anno dopo ha presentato la propria candidatura alla Swissair ed è stato selezionato. Dal 1999 fino al fermo operativo del 2001 ha volato per la Swissair sulla famiglia A320. Dopo il fermo operativo ha volato



Martin ha lavorato presso Crossair, poi presso swiss su un Embraer 145, finché non sono stati nuovamente licenziati i piloti con meno anni di servizio. In qualità di comandante di Fokker 100, Martin ha poi prestato servizio per tre anni presso Germania Express e Helvetic, prima di trasferirsi a Dubai nel 2006 e di entrare a far parte di Emirates come copilota sugli A330/A340. Nel settembre 2008 Martin ha avuto l’opportunità di essere il primo pilota svizzero a seguire un corso di riqualificazione sull’A380. Da quando questo «gigante dei cieli» è entrato in servizio presso Emirates, Martin siede come copilota sul sedile di destra davanti agli schermi. Alla domanda su come si pilota questo aereo, Martin risponde: «È piacevole, più facile di così non si può; l’unica cosa è che quando si scende ci si spaventa nel rendersi conto di quanto fosse grande l’aereo che si aveva alle spalle».


Gli appassionati di aeromodellismo rimangono fedeli a se stessi

Chiunque pensi che un A380 possa soddisfare appieno il cuore di un pilota si sbaglia di grosso, perché Martin è ancora un appassionato di aeromodellismo e coltiva il suo hobby anche a Dubai e, quando è qui, con



Persone con gli stessi interessi. Purtroppo sua moglie, che aveva sposato nel 1992, non vedeva di buon occhio il suo hobby, il che gli causò notevoli sintomi di astinenza e non contribuì certo alla sua felicità. Solo alla fine del 2001 è tornato a far parte di un’associazione di aeromodellismo. Inizialmente dell’MG Unterland e, per il volo a vela, dell’MV Müswangen. Martin è un aeromodellista della domenica che fa volare tutto ciò che gli diverte. Lo dimostra uno sguardo al suo laboratorio e all’hangar per aeromodelli al 58° piano, a circa 200 m dal suolo, nel suo appartamento a Dubai, dove si trova di tutto, dagli alianti ai jet. E anche la sua seconda moglie, Jackie, non ha nulla contro l’aeromodellismo, il che la rende naturalmente ancora più simpatica a noi aeromodellisti.


I campi di volo per aeromodelli sono davvero in voga

A Dubai, tra l’altro, ci sono due campi di volo per aeromodelli con piste in asfalto, talmente larghe che molti modellisti da queste parti sarebbero felici se la propria pista in asfalto avesse quella lunghezza. Alcuni dei piloti in jellabia bianca che volano lì si presentano sempre con una squadra di meccanici che preparano tutto per il capo e, se necessario, ripuliscono anche i detriti. Per fortuna qui possiamo permetterci solo un volontario e dobbiamo occuparci di tutto da soli. L’aspetto negativo del modellismo aereo a Dubai: può fare un caldo infernale e non ci sono creste con il föhn da nord, ma ogni tanto una piccola tempesta di sabbia. La storia che mi ha raccontato Martin di una carriera di pilota che si è dovuto conquistare con la forza mi ha suscitato grande rispetto. Non vedo l’ora di poter volare di nuovo con Martin su quel versante in Ticino, con il föhn da nord o le termiche da sud, con un aliante, per fare qualche giro o, diciamo meglio, per sfrecciare qua e là.




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