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Il fascino del modellismo e del volo con i modellini

von Dieter Voegelin
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Il legno di balsa ha un profumo meraviglioso.

Inverno, stagione dei lavori edili, ma anche stagione del letargo e quindi dei sogni. Quando ripenso a quei momenti, mi viene in mente una stanzetta calda, fuori nevica e io apro per la prima volta il nuovo kit di montaggio rapido della Graupner.


Non avete idea di tutto quello che vi siete persi

Ah, che buon profumo! Il legno di balsa ha un odore davvero legnoso eppure un po’ dolce. Ciò che profuma così bene deve anche volare bene: le nervature ritagliate con precisione, i listelli sottili, le belle tavole di rivestimento. E poi il progetto, semplicemente fantastico. Se lo confronto oggi con un ARF, un RTF o qualsiasi altro modello con suffisso «-F»... Ragazzi, non sapete cosa vi siete persi. Il profumo caratteristico della colla forte, rispetto alla puzza di resina epossidica di oggi; l’assemblaggio frettoloso di oggi contrapposto alla costruzione sensuale di un tempo. Il profumo della vernice per modellismo che si diffonde in ogni angolo dell’appartamento, contrapposto al ferro da stiro incollato di oggi. Ma il «progresso», lo scorrere del tempo, non si può fermare. Anch’io apprezzo il modello interamente in vetroresina eppure ora costruisco di nuovo, semplicemente per divertimento, un aliante in balsa. Non è un modello Graupner, e non ha nemmeno un profumo così gradevole. Ma non vuole essere un giudizio, solo una constatazione.


Il piacere

All’inizio dell’estate, poi, sui terreni prealpini o alpini, questi velivoli interamente in vetroresina sfrecciano lungo il pendio, con le alette leggermente aperte: sfruttano ogni minima corrente ascensionale e salgono verso l’alto. È davvero fantastico: la tecnologia moderna con i profili perfetti e l’elettronica all’avanguardia. Me la godo appieno.

Ma ora arriva il mio momento clou personale: c’è solo una leggera brezza, lancio il mio vecchio aliante in legno oltre il bordo del pendio. Quasi da solo, il semplice aliante vola nella corrente ascensionale, ovvero nella termica. Bastano lievi correzioni con il timone laterale per far sì che il modello rimanga nelle vicinanze. La tecnica è molto semplice: timone laterale e timone di profondità, oltre a 4 batterie Eneloop da 2000 mAh ciascuna, abbinate a un semplice trasmettitore (ovviamente senza display...). Tutto procede in modo molto tranquillo, senza stress, posso lasciarmi andare ai miei sogni. Per me questo è il modo di staccare dalla routine quotidiana, qui riesco a rigenerarmi; ogni tanto ho bisogno di questo tipo di modellismo.

Anche volare con modelli super tecnologici è divertente e mi permette di staccare dalla routine quotidiana. Ma sedermi nella natura e osservare un aliante che trova la sua strada quasi da solo, questa per me è la vera essenza del volo.


Che ognuno sia felice a modo suo

Ed è proprio questo il bello del modellismo aeronautico: ognuno può e deve trovare la propria felicità a modo suo. E frasi del tipo «Cosa ci fa qui questo aliante da principianti?» e simili sono del tutto fuori luogo, distruttive e offensive. Spero quindi di incontrare ancora, di tanto in tanto, un compagno di idee nel nostro magnifico mondo alpino e di poter godere insieme a lui della quiete degli alianti. Davanti a un buon bicchiere, alla fine della giornata, è davvero meraviglioso filosofeggiare. Quanto è semplice, in fondo, essere felici? ■

*Dieter Voegelin*




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