Aus meiner Sicht

CAPISCI COSA INTENDO? 125 ANNI DELL’AERO CLUB SVIZZERO

von Emil Giezendanner
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Cari appassionati di aeromodellismo

Cominciamo con le buone notizie: le celebrazioni per l’anniversario della nostra federazione di riferimento AeCS, iniziate il 22 marzo sulla Bundesplatz a Berna, così come la presentazione di un moderno aereo sportivo elettrico davanti al monumento al Bubenberg, sono state iniziative molto belle e di grande effetto. A questo proposito va assolutamente menzionata anche la presentazione di diapositive sul sito web dell’AeCS. Vorrei includere in questo elenco anche «Altenrhein: 100 anni di aviazione in uno spettacolo». Probabilmente non ho una visione d’insieme sufficientemente ampia a livello nazionale. Ma ciò che viene altrimenti elencato tra gli eventi per il 125° anniversario è, a dir poco, un approccio comodo e ha riguardato per lo più attività che si svolgono comunque, tralasciando quasi sempre completamente il quadro d’insieme – intendo i 125 anni. Gli eventi di grande successo sono raramente momenti clou, ma piuttosto l’espressione di un serio lavoro di volontariato all’interno delle associazioni. Non voglio sminuire questo aspetto. Tuttavia, mi mancano dei punti di riferimento da parte delle grandi federazioni e delle discipline. La fondazione del campo giovanile Pro-Aero 44 anni fa, all’epoca ad opera dei modellisti, è ancora oggi un punto di forza della promozione giovanile dell’AeCS. Anche la rivista «modell flugsport» è stata creata e finanziata esclusivamente dai modellisti, senza sovvenzioni. È nata perché la «Aero Revue» non riusciva in alcun modo a soddisfare le esigenze informative dei modellisti. L’MFS è oggi un punto di riferimento nazionale per l’aeromodellismo, cosa che non può che fare piacere all’AeCS; infatti contribuisce a evitare che il gruppo più numeroso in termini di soci e con il maggior contributo economico diventi troppo ribelle. Ricordo bene come il grande presidente del modellismo aereo e membro onorario dell’AeCS Werner Koelliker, dopo la grande riforma strutturale dell’AeCS del 1992 – con le sezioni e le associazioni regionali – deplorò pubblicamente l’«egoismo di sezione». In effetti, a mio avviso, in occasione del 125° anniversario è mancata la collaborazione tra le sezioni. Forse i grandi aviatori, dall’alto della loro posizione, ci hanno semplicemente trascurato, noi modellisti, e noi «piccoli» eravamo troppo concentrati sui dettagli.

Almeno una volta all’anno si tiene l’Assemblea dei delegati dell’AeCS con tutte le sue sezioni e regioni – per fortuna.

Con cordiali saluti
, Emil Ch. Giezendanner

redaktion@modellflugsport.ch


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