Onore a chi lo merita!
In occasione della conferenza dei presidenti dell’Associazione di aeromodellismo della Svizzera nord-orientale (NOS), tenutasi presso il Chesselhuus di Pfäffikon (ZH), Emil Giezendanner ha ceduto il testimone di presidente della NOS al suo successore Andreas Schwerzmann.
Yves Burkhardt, segretario generale dell’Aero Club, ha tenuto un degno elogio a favore di Emil Giezendanner. Non vogliamo privarvi di queste parole così appropriate pronunciate da Yves.
Caro Emil
, cari compagni e
compagne,
stimati signori e signore
È per me un onore e una gioia particolari poter tenere oggi una sorta di breve elogio a una personalità di spicco del modellismo aeronautico: Emil Giezendanner. So bene che Emil non è un uomo di grandi parole e che quasi si sente a disagio quando si parla del suo impegno, dei suoi meriti, dei suoi successi e delle sue visioni, che ha realizzato nel corso della sua lunga carriera di aeromodellista come volontario. Il suo nome, come quasi nessun altro, è sinonimo di ricchezza di idee, spirito innovativo e dedizione instancabile allo sviluppo del modellismo aeronautico.
Emil Giezendanner può vantare un percorso impressionante come presidente di lunga data dell’associazione regionale del NOS e, dall’inizio degli anni Ottanta del secolo scorso, anche come membro del comitato direttivo dello SMV. In questa veste non solo ha rappresentato con grande impegno gli interessi del modellismo aeronautico, ma ha anche posto le basi decisive per il suo futuro. La sua opera è sempre stata caratterizzata da idee progressiste e da un approccio visionario e, spesso a ragione, anche esigente. Le sue idee, i suoi progetti e il suo apprezzatissimo impegno nella promozione dei giovani e delle nuove leve hanno lasciato un segno duraturo nel modellismo aeronautico non solo in Svizzera, ma in tutto il mondo. Iniziative ed eventi promossi da Emil, come «Young Silent Wings» o «Juniorenanlass Winterthur», hanno oggi un posto fisso nel panorama del modellismo aereo e contribuiscono alla necessaria visibilità di questa disciplina nella società.
Emil Giezendanner ha scritto un altro capitolo della sua storia in qualità di presidente della sottocommissione FAI-F5 della FAI nell’ambito del modellismo aeronautico internazionale dedicato al volo elettrico. Già molto presto ha intuito l’importanza futura del volo elettrico con aeromodelli, le sue potenzialità e il suo significato economico ed ecologico. Indimenticabili sono le numerose competizioni militari qui nell’Oberland zurighese. In questo ruolo ha contribuito in modo determinante a rafforzare e promuovere il modellismo aeronautico a livello internazionale. Il suo eccezionale curriculum, la sua rete di relazioni internazionali per l’organizzazione e lo svolgimento di competizioni, nonché le sue capacità diplomatiche nella collaborazione con le federazioni internazionali sono impareggiabili e rimarranno indimenticabili.
Anche come fondatore della rivista «modellflugsport», Emil Giezendanner ha lasciato un’impronta indelebile. Con lungimiranza e spirito innovativo, nel 1971 – 54 anni fa – ha creato, in qualità di caporedattore, una rivista nazionale dedicata al modellismo aeronautico e una piattaforma riconosciuta che ancora oggi funge da importante fonte di ispirazione e informazione per la scena del modellismo aeronautico in Svizzera. Il suo instancabile impegno come figura dinamica ha reso la rivista parte integrante della comunità. Ricordo i tempi in cui ero presidente della SMV – come tremavo ogni volta in attesa dell’uscita del prossimo dei sei numeri annuali di «modellflugsport». Temevo gli argomenti che Emil, nel suo editoriale, sottoponeva alla nostra attenzione, noi rappresentanti dell’associazione. In sostanza, e oggi devo ammetterlo senza mezzi termini, Emil aveva quasi sempre ragione. In qualità di rappresentante dei modellisti, per lui non contavano gli editoriali eleganti e melliflui, ma la causa del modellismo aereo e dei suoi piloti in tutta la Svizzera. Il tono era spesso, per dirla in modo educato, molto diretto, ma non mancava di sortire l’effetto desiderato. La rivista «modellflugsport» e il suo editore, l’omonima fondazione, seguono ancora oggi il credo e il principio guida di Emil di allora: «Realizzata da modellisti per modellisti».
Particolarmente degna di nota è la sua visione come padre dei simposi di aeromodellismo al Technorama di Winterthur. Questi eventi, che dalla fondazione hanno raggiunto l’incredibile numero di 39 edizioni e che sono stati lanciati sotto la sua guida, offrono un’occasione unica per lo scambio di conoscenze, idee ed esperienze. Anche in questo caso, secondo la sua visione: «Realizzato da modellisti per modellisti». Questi simposi sono stati e, si spera, rimarranno un contributo significativo e indispensabile alla promozione della comunità e al rafforzamento del modellismo aereo come strumento innovativo e affascinante per lo scambio di conoscenze ed esperienze tra noi modellisti.
La sua pluriennale esperienza come pilota partecipante insieme al fratello Bruno e, in seguito, come membro della giuria ai Campionati mondiali ed europei FAI testimonia la sua profonda comprensione della materia e la sua competenza nel pilotaggio di aeromodelli. Emil Giezendanner ha sempre agito con professionalità, competenza specialistica e conoscenza tecnica nell’interesse dei concorrenti e dello sport. Si è affermato a livello internazionale all’interno della CIAM della FAI come rappresentante rispettato e competente del modellismo aeronautico. Anche i suoi volantini CIAM, realizzati per la comunità mondiale degli aeromodellisti su temi molto diversi legati all’aeromodellismo, sono e sono sempre stati molto apprezzati. I volantini CIAM a doppia pagina, redatti in modo conciso ma incisivo, potevano essere utilizzati e applicati da chiunque al pubblico per illustrare le numerose e diverse categorie del modellismo aeronautico.
Emil ha sempre dimostrato un occhio esperto e attento alle sfide future e ai possibili pericoli che avrebbero potuto influenzare lo sviluppo del modellismo aereo. È stato per me, ad esempio, un grande piacere e un onore avere Emil al mio fianco nell’ambito del nostro lavoro congiunto presso l’AeCS e lo SMV nel gruppo di progetto dedicato alla regolamentazione e alle deroghe per la Svizzera in materia di aeromodellismo e droni. Oggi siamo invidiati in tutta Europa per la nostra normativa nazionale sul modellismo aeronautico, che è stata ottenuta grazie alla collaborazione delle nostre federazioni. Emil non si è lasciato intimidire dal colosso amministrativo inefficiente e dispendioso dell’UE e dell’EASA e, da democratico integerrimo, ha combattuto insieme all’AeCS contro i mulini a vento normativi e assurdi. La collaborazione con Emil Giezendanner è stata ed è caratterizzata dal suo modo di fare piacevole e orientato al successo. Il suo impegno e la sua immensa passione per il modellismo aeronautico sono fonte di ispirazione e motivazione per tutti coloro che hanno la fortuna di lavorare con lui.
Emil Giezendanner, sei una personalità che ha influenzato in modo determinante la storia e il futuro del modellismo aeronautico in tutto il mondo. Ti rendiamo omaggio e ti siamo grati per il tuo instancabile lavoro. Anche se, di tanto in tanto, verso la fine degli anni Novanta, non eravamo sempre d’accordo, alla fine delle nostre discussioni abbiamo sempre trovato soluzioni comuni.
A nome di tutti coloro che riconoscono, ammirano e apprezzano il tuo lavoro, ti ringrazio di tutto cuore per il tuo straordinario impegno e per i tuoi grandi meriti a favore del modellismo aeronautico nazionale e internazionale, a nome dell’AeCS e anche della Federazione Aeronautica Internazionale (FAI).
Il piccolo dono dell’AeCS vuole incoraggiarti a continuare a effettuare i tagli giusti nei punti giusti con un coltello affilato. Grazie, mio caro Emil!
Pfäffikon ZH, 23 gennaio 2025
Yves Burkhardt, Segretario generale dell’Aero-Club della Svizzera


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