Un piccolo incidente – un grande impatto
Come l’incidente di un modellino di aereo si sia trasformato in un procedimento penale durato quasi sette anni
Philip Bärtschi
L’autore di questo articolo era il difensore del pilota di aeromodelli coinvolto e descrive, in un breve resoconto dell’esperienza vissuta, gli avvenimenti di questo procedimento penale di durata indicibilmente lunga.
Il 1° dicembre 2018, alle ore 13.00, un aeromodello si è schiantato contro il guardrail centrale di una superstrada. Nonostante tutti i necessari controlli pre-volo, dopo il decollo l’aereo è diventato incontrollabile, è uscito dallo spazio aereo del campo di volo per aeromodelli ed è precipitato a terra in modo incontrollato – senza mettere in pericolo nessuno. Nessun veicolo è stato colpito. Nessun veicolo ha dovuto effettuare una manovra evasiva. Nessun veicolo ha dovuto frenare. Anzi, al momento dell’incidente non c’era alcun veicolo nelle vicinanze del luogo dello schianto. La causa dell’incidente è stata un guasto tecnico che il pilota non è riuscito a individuare. Verrebbe da pensare che
l’incidente possa quindi essere archiviato. Dopo che la polizia è giunta sul posto e ha aiutato a recuperare il modellino dalla mediana della superstrada, è iniziata un’odissea legale durata quasi sette anni.
Sei mesi dopo l’incidente, la Procura ha sorpreso il pilota di aeromodelli con un decreto penale per disturbo colposo del traffico pubblico ai sensi dell’art. 237 del Codice penale – senza averlo mai ascoltato in precedenza. Egli presentò opposizione al decreto penale, nutrendo la fondata speranza di poter convincere la Procura di non aver commesso alcun errore. Sette mesi dopo fu quindi convocato dalla Procura. Il risultato è arrivato un mese dopo: un decreto penale integrato, che è stato deferito direttamente al tribunale penale. Il fatto che la circolazione pubblica non fosse stata ostacolata
in alcun modo e che il pilota avesse rispettato i propri obblighi di diligenza non ha impressionato granché la Procura.
Dopo altri cinque anni di attesa, finalmente si è tenuta l’udienza. Oggetto del processo era, non da ultimo, la seguente accusa della Procura:
«Lei, in qualità di pilota, è personalmente responsabile della sicurezza del suo velivolo. Poiché è sempre possibile che si verifichino difetti tecnici, per evitare eventuali violazioni dell’ordine pubblico non è consentito sorvolare insediamenti, persone e strade».
Questa visione piuttosto ostinata della Procura si è naturalmente rivelata insostenibile anche in tribunale, così come l’accusa secondo cui sarebbero stati messi in pericolo altri utenti della strada. Dopo sei anni e mezzo, il pilota è stato infine assolto.
Sono importanti le seguenti caratteristiche:
- Non appena la polizia viene coinvolta in un incidente di aeromodellismo, ne riferisce alla Procura. Il rischio di un procedimento penale è quindi considerevole. Se vi sono stati feriti o addirittura decessi, un procedimento penale è addirittura inevitabile.
- Il reato di «disturbo della circolazione pubblica», solitamente applicabile a tali incidenti, costituisce un delitto e non una semplice contravvenzione. Tali reati vengono iscritti nel casellario giudiziario. Lo stesso vale naturalmente per le lesioni personali colpose e l’omicidio colposo.
- Le dichiarazioni rese alla polizia possono essere utilizzate in un eventuale procedimento penale a carico del pilota. Può quindi essere consigliabile, prima di
- con un avvocato, avvalersi del proprio diritto di non rispondere. Spesso gli interrogati sperano di allentare la tensione e suscitare comprensione attraverso valutazioni autocritiche e ammissioni. Purtroppo, però, nella maggior parte dei casi non è così.
- Un’assicurazione di tutela legale può coprire le spese per un difensore in caso di procedimento penale ed è quindi consigliabile, così come, naturalmente, l’assicurazione di responsabilità civile obbligatoria per i piloti di aeromodellismo. La Federazione Svizzera di Aeromodellismo (SMV) dispone di appositi prodotti assicurativi di tutela legale per i piloti di aeromodelli. Si consiglia pertanto di contattare la SMV.

Fortunatamente, gli incidenti gravi che coinvolgono aeromodelli sono relativamente rari. Il caso qui descritto dimostra tuttavia che, in caso di incidente – soprattutto se coinvolgono terzi – possono verificarsi lunghi procedimenti legali. Effettuando controlli pre-volo
accurati è possibile ridurre questo rischio a livelli gestibili, ma non escluderlo del tutto.
Philip Bärtschi è un avvocato
specializzato in diritto aeronautico, membro del consiglio direttivo e responsabile onorario della sezione giuridica dell’Aero Club svizzero. Titolare di una licenza di pilota privato, nel suo studio legale di Lucerna si occupa da 18 anni
, tra l’altro, di incidenti aerei nel settore dell’aviazione con e senza equipaggio. ■

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