Il sentiero si trova accanto al vicolo cieco
Sono poche le federazioni sportive che non devono preoccuparsi delle proprie giovani leve. Noi modellisti non ne facciamo parte. Purtroppo investiamo troppo nella gestione amministrativa di questo sport e troppo poco nella promozione attiva dei giovani: un vicolo cieco?
Quasi nessuna federazione o associazione può permettersi di non sancire nei propri statuti e regolamenti la promozione di qualcosa. Nelle nostre associazioni di sport aerei – AeCS, SMV, regioni e gruppi – la promozione delle giovani leve è uno degli obiettivi più nobili. Le relative descrizioni sono concise e di carattere generale. Queste libertà presentano senza dubbio grandi vantaggi e consentono le forme più disparate di attività. Ciò avviene praticamente a tutti i livelli associativi. Tuttavia, ciò richiede un minimo di coordinamento. Senza di esso, la nostra azione perderebbe efficacia. Sovrapposizioni, conflitti di date, ecc.
Non tutti i modellini di aereo sono adatti alle competizioni sportive. I modelli specializzati in questo ambito diventano ben presto tecnicamente più sofisticati e complessi. I modelli stessi (scocca vuota) sono oggi certamente molto avanzati. L’installazione del motore, del sistema di comando RC ed eventualmente di ulteriori dispositivi elettronici richiede un minimo di competenza tecnica. Questa è difficilmente acquisibile senza esperienza, poiché i modelli di livello precedente sono disponibili in commercio già completamente pronti al volo. Sebbene gli aeromodelli in polistirolo siano considerati adatti ai piloti alle prime armi,

Non va tralasciato il fatto che questi modelli creano un grande divario tra il modello già pronto e uno leggermente più impegnativo in termini di allestimento (e anche di riparazione). Poiché questi modelli vengono utilizzati sempre più spesso anche da colleghi adulti, nelle associazioni mancano molto spesso soci esperti in grado di fornire consulenza tecnica e supporto a un giovane nella preparazione e nel volo di rodaggio. Questo non vuole essere un lamento, ma corrisponde – purtroppo – alla mia esperienza.

Tirando le conclusioni da quanto sopra esposto: al NOS abbiamo affidato interamente alle associazioni i corsi di costruzione destinati ai gruppi di livello inferiore. Su richiesta, vengono forniti gratuitamente modelli per i corsi, fino ai modelli più piccoli per gli eventi al coperto. Da alcuni anni, la nuova generazione di formazione Young SilentWings si concentra interamente sull’allestimento e sul collaudo in volo – fino al raggiungimento della prontezza per le competizioni – di modelli più impegnativi. Grazie a una buona organizzazione e a un meticoloso lavoro di preparazione, i kit vengono assemblati e resi pronti al volo in circa due giorni e, se le condizioni meteorologiche lo consentono, vengono collaudati in volo il terzo giorno. Diversi lavori piuttosto difficili e dispendiosi in termini di tempo sono stati svolti in anticipo dai nostri istruttori. Penso al montaggio del supporto del motore o alla regolazione dei cavi Bowden senza gioco. In generale, i collegamenti dei comandi devono essere controllati dai responsabili. Il terzo giorno, alla presenza dei genitori, vengono inoltre consegnati i diplomi, un momento da non sottovalutare per i giovani. La sensazione di aver raggiunto un risultato, documentata per iscritto, è insostituibile. Per i piloti acrobatici sono previsti nuovi programmi ed eventi.

Dopo queste intense giornate dedicate all’analisi approfondita dei «meccanismi interni» di un modello di gara, è fondamentale proseguire. Sono indispensabili alcune sessioni di allenamento successive. Sarebbe naturalmente un colpo di fortuna se nel club del giovane fosse disponibile un sostegno aggiuntivo. Questo però accade piuttosto raramente. Con ciò non intendo dire che manchi la volontà dei compagni di club. Piuttosto, ritengo che la causa sia da ricercarsi nella grande varietà di modelli e nella scarsa familiarità con il volo agonistico. Partecipare a una o più competizioni nello stesso anno è sempre stata una consuetudine. I juniores F5J dello Young SilentWings sono ancora oggi gli unici juniores ai campionati svizzeri F5J...

La nuova classe di aeromodelli elettrici F5J, che prevede ufficialmente una categoria juniores separata, ci sembra più adatta alla promozione delle giovani leve. Gli aeromodelli leggeri con fusoliera in plastica, ali e impennaggio a struttura a nervature si sono dimostrati modelli ideali per chi muove i primi passi. Chi storce il naso a questa affermazione deve sapere che uno dei nostri giovani ha conquistato un millesimo con questo modello ai Campionati Europei in Bulgaria, e questo proprio in mezzo ai modelli di punta dei giovani dell’Europa dell’Est della categoria F5J! Un’altra classe con modelli da acrobazia molto impegnativi (F3A) e programmi di figure ancora più complessi ci è stata praticamente imposta: anche con modelli da acrobazia leggermente più piccoli – la scelta giusta è fondamentale – è possibile eseguire acrobazie perfette fino alle figure FAI. La nostra ipotesi si è confermata. I giovani hanno eseguito in breve tempo figure meravigliose e, dopo uno o due anni, sono diventati piloti da competizione maturi.
L’intero evento non sarebbe stato possibile senza il grande sostegno del Museo dell’Aviazione e della Difesa Aerea di Dübendorf. Già lo spazio generosamente messo a disposizione all’interno del padiglione espositivo non ha eguali. Grazie di cuore a tutti i partecipanti: siete stati fantastici! Per seguire un gruppo di giovani modellisti durante la preparazione dei modelli e l’addestramento al volo occorrono istruttori ben qualificati. Non è affatto scontato. Vorrei ringraziarli di cuore. La promozione dello sport non può prescindere da una certa continuità e stabilità. Le iniziative effimere fanno più male che bene. Infine, l’intera iniziativa è finanziariamente realizzabile solo grazie ai generosi contributi delle federazioni sportive SMV, ZKS e NOS.

*Nota: sarò lieto di fornire informazioni dettagliate sul progetto NOS “Young SilentWings”. Eventuali domande possono essere inoltrate anche ai nostri responsabili. editor@modellflugsport.ch*

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