Finalmente: i droni sono robot volanti
Dal punto di vista scientifico, i droni e gli aeromodelli sono due tipi diversi di velivoli. Ciò è in contrasto con la posizione dell’EASA.
Nel numero 2/2017 della rivista MFS avevo cercato di definire i droni come «robot volanti», poiché i droni non sono aeromodelli. Purtroppo, questo concetto va oltre la capacità di comprensione di gran parte dei burocrati. Finalmente la ricerca prende la parola:
in uno studio del TA-SWISS, il Centro per la valutazione delle conseguenze tecnologiche, gli esperti definiscono i droni «robot volanti». Lo studio riconosce che la definizione di «drone» non è molto semplice, ma giunge alla conclusione che questi dispositivi siano in grado di svolgere compiti in modo autonomo e che, a seconda del tipo di utilizzo, dovrebbero essere emanate normative specifiche. Gli esperti ritengono che i droni e
i modellini di aerei siano equiparabili e affermano chiaramente che «i droni non sono mini-aerei». Anche l’organizzazione speciale dell’ONU ICAO pone i droni e i modellini di aerei sullo stesso piano sotto il termine generico di «veicoli aerei senza pilota», ma distingue chiaramente i due. Conclusione: i modellini di aerei non rientrano certamente nella categoria dei «droni» e, viceversa, i droni non rientrano in quella dei «modellini di aerei». Proprio in questo ambito, l’EASA ha inflitto a noi piloti di modellini
modellisti un mostro legislativo con una miriade di norme insostenibili – come ad esempio la registrazione, i limiti di quota e altre assurdità. Ciò è più che fastidioso, oltre che giuridicamente e tecnicamente insostenibile. Si stanno mettendo le mele con le pere. Questo deve essere combattuto con ogni mezzo.
Gli esperti raccomandano: «... la Svizzera deve continuare a partecipare attivamente al dibattito internazionale sui droni e sulla loro regolamentazione. Le disposizioni europee non dovrebbero tuttavia essere adottate in modo indiscriminato: nell’interesse degli attori svizzeri, occorre valutare attentamente i pro e i contro e sfruttare in modo coerente i
margini di manovra disponibili».
Pensiamo positivo e immaginiamo che in un futuro regolamento VLK si possano trovare, ad esempio, i seguenti articoli:
1. Alianti (come finora)
2. Aquiloni, paracadute per aquiloni e palloni vincolati (come finora)
3. Paracadute (come finora)
4. Veicoli aerei senza pilota (nuovo)
4.1 Droni (nuovo)
4.2 Aeromodelli (come finora)
Con i droni ci attendono enormi cambiamenti economici e sociali. Essi comporteranno un’esigenza di regolamentazione altrettanto grande. Questo non ha nulla a che vedere con noi modellisti.
Emil Giezendanner

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