Flight Coach
La maggior parte dei piloti di acrobazia aerea più noti si allena da sola o con un team affiatato di assistenti, ma quasi nessuno con un giudice che valuti le figure e fornisca feedback sugli errori o sulle possibilità di miglioramento. Ciò può portare a ripetere costantemente gli stessi errori o imprecisioni senza che nessuno li segnali. Per questo motivo, un numero sempre crescente di piloti F3A ricorre a strumenti tecnici per migliorare la precisione geometrica delle figure.
Flight Coach fa parte di una famiglia di strumenti software sviluppati per registrare e analizzare il volo di un modello radiocomandato. È stato progettato per i piloti di acrobazia aerea e i giudici di gara con l’obiettivo di rendere questo sport più oggettivo. Questi strumenti software vengono costantemente perfezionati da piloti esperti e sono disponibili gratuitamente su Internet:
A bordo dell’aereo viene installato l’hardware, una scatoletta delle dimensioni di un ricevitore dotata di funzionalità di localizzazione GPS e di rilevamento dell’assetto di volo. L’alimentazione è garantita da una piccola batteria Lipo 2S. Durante il volo i dati vengono registrati e possono essere successivamente letti tramite una scheda di memoria micro SD sul laptop o sul PC di casa.
L'utilizzo presso il campo di volo per aeromodelli è quindi estremamente semplice. L'hardware viene fissato con del velcro su una superficie piana del modello. Non deve essere montato troppo vicino al motore ad alta tensione, alla batteria o al regolatore, poiché ciò potrebbe causare disturbi nella registrazione. Di solito eseguo diversi programmi di volo prima di procedere all’analisi, in modo da poter individuare meglio gli errori sistematici che si ripetono in tutti i programmi.
L’analisi sullo schermo mi offre la possibilità di valutare le figure in base a diversi criteri. Posso osservare l’intero programma o singole figure dall’alto, da dietro, lateralmente, dal punto di vista del pilota o anche da quello dei giudici. Sono quindi possibili molteplici punti di vista; ecco alcuni esempi:
- rispetto della finestra F3A, distanza regolare e corretta del programma
- mantenimento dell’altitudine durante l’entrata e l’uscita
- Posizionamento delle figure all’interno della finestra (centro e limiti)
- Geometria, come angoli, posizionamento centrale delle capriole, rotondità dei loop

Ricorrere alle analisi troppo presto può anche causare frustrazione. Le figure hanno un aspetto orribile e non si sa proprio da dove cominciare con l’analisi. Per questo motivo consiglio a chi si avvicina al volo acrobatico di affrontare innanzitutto i tipici problemi dei principianti avvalendosi di strumenti convenzionali quali assistenti, colleghi piloti e istruttori.
In questo modo si raggiunge il primo obiettivo dell’utilizzo del Flight Coach: un feedback oggettivo, non influenzato da preferenze personali, sull’esattezza delle figure. L’analisi degli errori e delle cause, però, inizia solo ora sul serio. Vedo i miei errori sistematici e mi metto alla ricerca della causa. Un esempio personale: nel programma P25 si esegue una vrille all’indietro al centro della finestra. Già prima di utilizzare il Flight Coach avevo notato più volte che, dopo aver completato la vrille, mi trovavo troppo vicino e quindi avevo perso la distanza richiesta. Sarà forse colpa del vento laterale? Analizzando la situazione, ho scoperto che tendo a lasciare che l’ala penda verso di me durante il volo in vrille. Sicuramente solo qualche grado di inclinazione laterale, ma determinante. Nei voli successivi ho fatto attenzione a far pendere l’ala verso l’esterno, secondo la mia sensazione soggettiva, finché i miei occhi non si sono abituati alla corretta assetto di volo. Questo è solo un piccolo

Al momento non credo. C’è innanzitutto la questione fondamentale delle pari opportunità. Se al pilota non è consentito utilizzare strumenti di ausilio durante il volo, come può poi essere valutato tramite strumenti digitali? La ginnastica, il pattinaggio artistico e altri sport vengono valutati sulla base di criteri di valutazione convalidati, ma comunque in modo soggettivo da singoli giudici ben addestrati. Il detto «Non vince chi vola con la massima precisione, ma chi sembra volare con la massima precisione» continua ad avere validità. Nel software è già implementato un sistema di valutazione (scoring); tuttavia, non ne ho ancora visto un’applicazione concreta. L’ipotesi più plausibile che mi viene in mente è che la valutazione del Flight Coach possa essere integrata nel punteggio come nota aggiuntiva (precisione geometrica), con una ponderazione da definire. Al momento, però, si tratta ancora di un’ipotesi lontana.

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