Geschichte

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von Emil Giezendanner
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Oggi viviamo in un mondo pieno di contraddizioni, ma anche di falsità. Alcuni, che volevano cercare la verità, hanno fallito in questo intento e sono andati in rovina. La persona che si è adattata ha imparato, nel corso della sua vita, a convivere con la menzogna, ad accettarla e a ignorarla.


Eppure ci imbattiamo in queste contraddizioni a ogni passo: la soluzione dei termini è stata respinta – in modo particolarmente netto in alcuni cantoni. Nelle città, però, tutti sanno che in determinati giorni la gente proveniente proprio da quei cantoni affolla in massa determinati cinema, e ogni volta che ne hanno la possibilità, quei «bravi contadini» fanno un salto veloce a Zurigo...

Il Motorfluggruppe Zürich è un grande club di cui gli zurighesi vanno fieri, poiché forma numerosi piloti. Ha solo un grande difetto, ovvero che vorrebbe un aeroporto. Che sfacciataggine! Chiunque abbia l’idea di progettare ancora oggi un aeroporto, quando ci sono sempre meno auto, o è un po’ fuori di testa, o è un asociale, o è un anarchico. Quando il presidente di questo gruppo di volo espone le sue argomentazioni durante una «serata informativa», viene deriso, fischiato e insultato in modo vergognoso. Gli oppositori del progetto dell’aeroporto sono re, eroi (che sicuramente vanno sempre a piedi alle Canarie o a New York) e vengono celebrati e sostenuti di conseguenza. Il popolo degli «oppositori e pedoni sempre coerenti» accorre in massa. I sostenitori sono praticamente inesistenti. Ma se da qualche parte, per quanto sperduta, viene organizzata una giornata aeronautica molto modesta (voli di aerei di grandi dimensioni e/o aeromodellismo), la gente accorre ugualmente in gran numero – si tratta forse degli stessi della manifestazione di protesta, o questa volta gli oppositori sono rimasti a casa (sottolineare la risposta corretta!)? Sono dell’opinione che entrambe le ipotesi siano valide. Ci sono persone che, a seconda della presentazione e della propaganda, sono a favore o contro, quindi facilmente manipolabili con il denaro o con il diavolo (vedi sopra). Oggi partecipano e sostengono una campagna contro l’aeroporto, se possibile con la loro firma, e domani partecipano a una giornata dell’aviazione. È questa la contraddizione con cui conviviamo. Mi rattrista invece la domanda su cosa sia successo durante la suddetta «serata informativa» con i piloti zurighesi e la grande schiera di appassionati di volo. Dove sono finiti? Dov’era l’enorme sezione di Zurigo dell’Aero Club della Svizzera? Dove erano quelli che mi accusano stereotipicamente di «distruttività» e blaterano qualcosa sulla coesione dell’aviazione zurighese; su come si possa ottenere qualcosa solo come grande sezione; sul fatto che si debba avere una forte rappresentanza nel Cantone di Zurigo e così via. A cosa servono quattromila soci sulla carta? A cosa serve voler dire al resto della Svizzera come si fa, mentre noi stessi rimandiamo di anno in anno un rinnovamento interno? Noi aviatori zurighesi siamo diventati delle tigri di carta? Dobbiamo andare in giro chini come cani bastonati, facendo attenzione che nessuno scopra che siamo appassionati di volo, per poi essere finalmente felici di trovare rifugio da qualche parte in un aerodromo fuori dal cantone – senza essere riconosciuti come zurighesi? Perché non si organizza una campagna a favore dell’aerodromo in occasione di una giornata dell’aviazione, abbinata a una raccolta di firme? Dopotutto, l’aviazione non si pratica in una palestra. Sono solo un piccolo sognatore. Ma dove sono i grandi aviatori zurighesi?


Cordiali saluti




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