Bell 429 Nassau, NY, Police originale e – modello in scala
Dopo lo scarso successo del Bell 427, il costruttore statunitense concentrò gli sforzi nella progettazione di un nuovo elicottero leggero biturbina che si adattasse al meglio alla crescente richiesta dal settore dell'elisoccorso. Pertanto, venne privilegiata una cabina spaziosa, con possibilità di carico della barella tramite porte posteriori, pavimento piatto a livello del piano di carico e notevole altezza del rotore da terra. Il primo prototipo volò il 27 febbraio 2007, presso gli stabilimenti Bell a Mirabel, in Canada. Il 1° giugno 2009, l'elicottero ricevette la certificazione da parte del Transport of Canada, seguita da quella FAA il 7 luglio e l'europea EASA il 24 settembre 2009.
Il carrello è a pattino, ma come optional è disponibile anche a ruote, del tipo triciclo anteriore retrattile, che dovrebbe aumentare la velocità massima dell'elicottero di 5 nodi. Il rotore principale è di tipo quadripala, mentre il rotore di coda ha una struttura particolare, con due rotori bipala sovrapposti e disposti a «X» per ridurre il rumore. La propulsione è affidata a due turbine Pratt & Whitney Canada PW207D1, dotate di FADEC, che portano l'elicottero ad una velocità massima (VNE) di 155 nodi. Il 429 ha un glass cockpit con autopilota a 3 canali (disponibile come optional il 4 canali) ed è certificato single pilot.
Il 429 trova maggior impiego nell'elisoccorso, in cui, grazie all'ampia cabina, è in grado di accogliere fino a due barelle, oltre a due o tre operatori medici ed il pilota. Come optional vi è la possibilità di montare porte posteriori sotto la trave di coda per facilitare il carico della barella (denominate clamshell doors), verricello di soccorso e gancio baricentrico. Il cliente di lancio è la Air Methods, compagnia statunitense specializzata nell'elisoccorso. Il primo elicottero (N911ED, c/n 57006) è stato messo in servizio al Mercy Medical Center di Des Moines, nell'Iowa. Anche la polizia di Nassau da qualche anno è in servizio per l'elisoccorso con 2 elicotteri (N604PD e N603PD).

Grazie alla cabina in grado di ospitare sei o sette passeggeri, il Bell 429 è particolarmente adatto per l'off-shore (trasporto di persone su piattaforme petrolifere). Su questa versione saranno installati galleggianti di emergenza e zattere pluriposto gonfiabili, nel caso di ammaraggio d'emergenza. Il cliente di lancio è la compagnia Chevron.
Il mio nuovo progetto è nato durante la fiera in Germania dedicata all'ala rotante Rotor Live del 2015 dove la ditta Vario Helicopter presentava il nuovo modello. Una macchina già presente anche in Svizzera con la compagnia Air Zermatt (HB-ZSU). Infatti, la mia idea iniziale era quella di riprodurre il modello con la livrea Vallesana, ma con il passare del tempo l'idea iniziale è stata mutata con una livrea americana della polizia di Nassau, la quale mi ha colpito subito per i vari dettagli e colorazione, quale il faro di ricerca, Flir ed il sistema dei galleggianti per l'eventuale ammaraggio, visto le missioni anche off-shore.
Il kit di montaggio è poi stato comandato nell'autunno del 2015. La costruzione è iniziata subito con la meccanica, pure della ditta Vario Helicopter in versione elettrica, con qualche problemino dovuto alla fornitura di pezzi non lavorati correttamente. Grazie alle mie conoscenze meccaniche il tutto si è risolto e la meccanica era pronta dopo qualche giorno per essere inserita in un secondo tempo nel modello. Sulle fusoliera della ditta Vario Helicopter, essendo il mio terzo progetto i lavori iniziano con il taglio delle finestre, porte e tutte le varie aperture come i punti d'ispezione copiando mediante fotografie quello reale. In seguito, mi sono concentrato con il taglio delle centine in legno, fornite nel kit di montaggio e con l'assemblaggio direttamente nella fusoliera, dove per poter mettere il rotore principale con lo stesso angolo d'inclinazione come quello originale è stato necessario modificare alcuni pezzi. Il tutto è stato incollato con una colla a 2 componenti; molto importante in questa fase carteggiare le zone dove la colla unirà le centine con la fusoliera in modo da garantire un'ottima presa della colla.

Con l'inserimento delle centine, la fusoliera prende la corretta rigidità e permette di eseguire tutti i vari lavori di costruzione in modo ottimale. Un ulteriore dettaglio che ha richiesto qualche giorno di lavoro è stata la soluzione di poter staccare la coda dal modello, in quanto Vario non prevede questa opzione. Chiaramente per me e per un trasporto ottimale anche con la mia vettura, la soluzione di poter smontare la coda era prioritaria. Questo dettaglio è stato risolto applicando delle centine di rinforzo su entrambi le parti (flange) e costruendo un accoppiamento con 4 viti M5. Il centraggio della coda rispetto alla fusoliera viene realizzato grazie al cono presente sullo stampo.
In seguito, dopo aver posizionato in modo definitivo la meccanica del rotore principale, il lavoro si è spostato sulla parte posteriore dell'elicottero per poter posizionare e montare il rotore di coda, dove sul Bell 429 è costituito da due rotori a bilico a due pale, denominati rotori a forbice. Questa configurazione insolita fu implementata per la prima volta da Hughes Helicopters alla fine degli anni 60 per ridurre il rumore dell'elicottero OH-6. L'OH-6 aveva un singolo rotore di coda a bilico con doppia lama, la quale Hughes voleva ruotare più lentamente per ridurre il rumore. Per poter collegare il rotore principale a quello di coda, la trasmissione è stata realizzata tramite un cardano diviso in 2 parti, un pezzo corto amovibile e quello fisso nella coda, con il relativo comando per il servo di coda. Sul modello sono stati utilizzati i servi della Futaba BSL 452 per il piatto ciclico e il Futaba BSL 451 per la coda, mentre la parte di potenza, quindi motore e regolatore ho optato per la ditta Kontronik installando un regolatore Kosmik 160 HV cool e un motore Pyro 850-40L con una potenza di 5 Kw.

| Originale | Modello (1:5) | |
|---|---|---|
| Diametro del rotore: | 10,98 m | 2,30 m |
| Lunghezza: | 11,73 m | 2,28 m |
| Altezza: | 4,04 m | 0,51 m |
| Larghezza: | 2,67 m | 0,73 m |
| Peso a vuoto: | 2025 kg | |
| Peso al decollo: | 3629 kg | 20,5 kg |
| Velocità: | 278 km/h | |
| Autonomia: | 761 km | 7 minuti |

in alluminio da Baumann Helicopter. Per assicurarmi che rimangono chiuse, sono state inserite nelle portiere e nelle rispettive batture dei piccoli magneti incollate.
Terminata la parte puramente di costruzione del modello e il posizionamento dei numerosi dettagli quali i poggia piedi, i taglia cavi, antenne varie, radar, tappo del cherosene, l'argano sulla parte destra con i relativi cavi e agganci, tutti realizzati con la stampante 3D; alcuni disegnati autonomamente e altri in collaborazione con la ditta Finescale Modela in Inghilterra, è arrivato il momento di mettere in volo l'elicottero per le prime prove e regolazioni necessarie. Il sistema di stabilizzazione scelto, visto che mi trovo molto bene con tutti i miei modelli, anche se non di ultimo grido è caduta sul RigidV2 della ditta Bavarian Demon in abbinamento con il giroscopio Gyro 401 della Futaba per la gestione della coda. Chiaro che il mercato attualmente propone soluzioni più moderne (Axon, 3SX), ma avendo accumulato una buona esperienza con questo setup e sapendo come regolare i vari parametri, ho trovato comodo adottare anche su questo modello questa soluzione. Per quanto riguarda gli accumulatori, posizionati nella parte bassa della fusoliera verso l'anteriore in modo da ottenere un'ottimo bilanciamento del modello (centro di gravità), molto importante per permettere al modello di alzarsi in aria stabile il quale si tramuta in un volo il più realistico possibile. Per poter garantire un volo di circa 6-7 minuti, sono stati installati 2 accumulatori Lipo di 6 celle caduno con una capacità di 10000 mA, in parallelo con un assorbimento in volo attorno ai 55-60 A. Il rotore principale, quadripala ha una rotazione di 980 g/min con delle pale mono foro, sempre della Vario. Per permettere la corretta efficienza del rotore di coda, gli ingranaggi originali con un rapporto 1:1 proposti da Vario sono stati sostituito con ingranaggi elicoidali con un rapporto 1:1,2 per aumentare i relativi giri al rotore di coda.

cando di riprodurre fedelmente ogni singolo dettaglio, chiaramente nel limite del possibile.
Ad inizio 2019, è iniziata finalmente la fase della verniciatura, eseguita in carrozzeria con un lavoro di qualche settimana e l'applicazione dei vari adesivi fedelmente riprodotti e grazie alle numerose fotografie trovate sul web e ricevute direttamente da oltre oceano, la riproduzione è diventata una vera copia dell'elicottero reale. Ultimo lavoro nella prima parte del 2020 è stata la creazione del cockpit, con una visita alla base di Air Zermatt per tutte le fotografie necessarie.
Dalla primavera 2020 il modello Bell 429 con i colori della Police Nassau di New York terminato, lo si può ammirare al campo di volo di Stabio, dove sono socio e nelle varie manifestazioni sia in Svizzera che oltre confine, pandemia permettendo. ■
Testo e foto costruzione: Luca Jardini Foto volo: Mirko Zanni Redazione: Wolf Völler


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