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Che bello volare con il vento di pendio!

von Emil Giezendanner
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Vi preghiamo di prestare attenzione alle nostre aree di volo in pendio (ancora) autorizzate


Il volo in pendio è senza dubbio una delle esperienze più belle e a contatto con la natura che il modellismo aeronautico possa offrire. Che si tratti di piccoli e leggeri velivoli o di grandi e maestose “superorchidee”, questi modelli ci permettono di realizzare il sogno di volare.


Sicurezza – ma non solo

Finora il volo in pendio «ufficiale» ci è stato presentato prevalentemente dal ristretto punto di vista della sicurezza. Eppure ci sono anche altri problemi, di portata più ampia, da segnalare: ci riferiamo alla crescente perdita di terreni adatti al volo in pendio. Uno sviluppo triste. Le cause sono molteplici.


Tutto è iniziato con i droni

Purtroppo bisogna dirlo. Il divieto di utilizzo dei droni nelle più belle zone di volo in pendio dell’Appenzello Interno è dovuto al crescente impiego di questi dispositivi. Gli appassionati di aeromodellismo interessati si sono uniti ai politici e hanno cercato di escludere l’aeromodellismo dalla revisione dell’ordinanza sulla caccia. Purtroppo, la proposta non è stata approvata per un soffio, con 23 voti contro 21 nel Gran Consiglio. Anche l’UFAC avrebbe contribuito a questo risultato. Un oratore ha commentato: «Se il divieto fosse limitato ai voli con i droni, l’ordinanza non sarebbe più conforme alle direttive dell’Ufficio federale dell’aviazione civile e dell’Ufficio federale dell’ambiente».


DIVIETO DI VOLO PER DRONI E VEICOLI AEREO NON PRESIDIATI NELL'ALPSTEIN

Nell’Alpstein, dal 1° novembre 2020 è in vigore un divieto cantonale di volo per i velivoli senza pilota, quali droni e, ad esempio, modelli di alianti.

Ai sensi dell’ordinanza cantonale sulla caccia (JaV), a partire dal 1° novembre 2020 è vietato l’utilizzo di droni di peso inferiore a 30 kg all’interno del perimetro indicato di seguito, al fine di proteggere la fauna selvatica.

Vi preghiamo di rispettare tale disposizione. È possibile richiedere deroghe per determinati scopi.

Dato che oggi – almeno in Svizzera – i modelli di volo non sono considerati droni, questa normativa sarebbe probabilmente stata formulata più nell’interesse dei nostri amici appassionati di volo da pendio. Tuttavia, non è prevedibile un’ulteriore revisione a breve termine. Per concludere, una curiosità: il volo in parapendio è consentito.

Maggiori informazioni dalla fonte diretta:

<https://schweizer-drohnen.ch/>


Riserve faunistiche

Chi desidera sorvolare le riserve faunistiche farebbe bene a informarsi preventivamente. L’ente per la protezione della fauna selvatica del Cantone di Berna, alla voce «Restrizioni alle attività ricreative», precisa che «al momento» si «rinuncia» a un divieto generale sui droni. Tuttavia, in singole aree possono essere emanate restrizioni mirate. Un’altra curiosità: i modellini di aerei dotati di telecamera sono equiparati ai droni. La Federazione svizzera di volo a vela (SHV) ha svolto un lavoro esemplare in materia di tutela della natura e della fauna selvatica. Oltre alle indicazioni di carattere legale, è stata redatta un’eccellente panoramica.

<https://www.shv-fsvl.ch/>

Penso che questa potrebbe essere una strada percorribile anche per noi. Delle semplici panoramiche rappresenterebbero un primo passo.


Motori elettrici nel volo in pendenza

Quando si vola in pendio su terreni difficili, un motore nella parte anteriore – o sulla parte superiore – può rivelarsi una vera benedizione. Se un «affondamento» significasse quasi la perdita del modello, il motore può riportarlo indietro e salvarlo. Fantastico! Il motore elettrico come salvatore e «spintore in condizioni di bonaccia». Nessun problema, né per la tutela della natura né per gli escursionisti.

<https://www.modellflugsport.ch>

Passiamo ora ai motori a turbina elettrica retrattili, tecnicamente avanzati. Oggi sono parte integrante dell’utilizzo dei grandi alianti. Offrono ai piloti nuove dimensioni di uno stile di volo veloce, fino alle figure acrobatiche. Capacità di decollo autonomo in combinazione con propulsori visivamente invisibili una volta ritirati. Questa tecnologia di propulsione è chiaramente destinata alla pianura e non ai pendii. Ma anche in questo caso occorre prestare attenzione al contesto.

Il volo veloce, unito a prestazioni elevate, richiede inevitabilmente uno spazio di volo più ampio.

Purtroppo, un vecchio proverbio sostiene che i maggiori nemici del modellismo aeronautico siano proprio i modellisti stessi. Ciò vale probabilmente sempre per gli eccessi estremi. Mi riferisco al «volare a tutta velocità sui pendii» proprio con queste turbine elettriche. Certo, il rumore di questi propulsori non è necessariamente sgradevole. Ciò che risulta evidentemente fastidioso nasce solo in combinazione con l’uso di questi dispositivi. La velocità – l’efficienza aumenta – e l’abbondante corrente ascensionale «elettrica» inducono a effettuare sorvoli spettacolari, senza prestare attenzione alle correnti termiche. Questo stile di volo in pendio può apparire aggressivo e pericoloso agli occhi degli estranei. Purtroppo ciò ha portato a divieti di volo su diversi pendii. Si è guadagnato molto dal punto di vista tecnico, ma si è perso molto in termini di accettazione da parte dell’opinione pubblica: un vero peccato.



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